martedì, 27 marzo 2007 | in :
danzatrice
Errori
Giorno dopo giorno,
i passi si muovono,
accompagnati da un fruscio.
Il vento mi narra,
mostra il passato,
esplica il presente,
illumina il futuro.
Non vi è odio,
non vi è rancore,
non vi è amarezza
solo un Errore.
La Vostra Danzatrice,
continua a volteggiar,
accompagnata dai soffi
e quell` errore.
Un corpo avvinghiato ad una croce,
spuntoni metallici in esso,
scarpette logorate,
mente instabile.
Ho danzato,
sto danzando e
danzerò ancora e
per sempre senza
quell` Errore.
Adorazione assoluta
degli elementi,
persa nei macabri pensieri
di un labirinto infinito.
Ove siete Poeta Della Notte?
Anche Voi forse avete errato,
rifungiandovi in una silenziosa prigione?
E le mani parlano,
gesti che giungon lontano,
vergando melodiche parole.
Essenza del tutto,
di una danzatrice,
persa nel suo peccato,
quello d`un errore.
Perdonate,
perdoniamo Noi,
ove io, non perdono
no, non la mia anima.
domenica, 11 marzo 2007 | in :
piumacremisi
Neve
La striscia porpora,
Sfiora uno stormo di nubi,
Stringe un labile confine,
Lo racchiude, lo colma.
La mano porpora,
E' il velo del cielo,
Che avvolge il viso,
Lo chiude nella sua morsa.
Le labbra porpora,
Sono il segno del tempo,
Che scende sulla pelle,
A donarle suggestioni.
Il mare porpora,
Risuona della tempesta,
Che scivola sulla sabbia,
Sole che tramonta.
Custodisce lo scrigno,
Il sapere delle Ere.
Stringe lo sguardo languido,
Il suo carico di fatica.
Tempo, risuona
Campana di sangue.
venerdì, 26 gennaio 2007 | in :
danzatrice
~Il tempo~
Una corsa lontano,lungo il tempo,
perduta da pioggia,
aggrovigliata nei rovi,
privata dell’anima .
Squarci si mostrano all’orizzonte,
vorrebbero illuminare ove il sole non può,
perenne buio dell’interiorità
furto eccelso di un bagliore.
Doloroso ciò che mi terrorizza,
non parole di una cantina ma
foglie che volano intorno,
silenti inebriano la vista.
Basterebbe concedere a quegli squarci,
qualcosa come un’opportunità,
lasciarsi avvinghiare dal bagliore,
soffiando sul passato.
Rovi spinati s’intrecciano ancora,
su quest’arca priva di remi,
in questa corsa senza tempo tra
delizie e rancori logoranti.
Echeggiano i verbi altrui,
rubano il cuore,
rapiscono i sentimenti,
ladri di scarpette e di pensieri.
Nomi scritti,incisi con il sangue
di una porpora rossa che danza
tra quelle silenti foglie
nulla che appartenga all’inesistenza.
venerdì, 26 gennaio 2007 | in :
spinanera
Albero della morte
Perché. Motivazione sconosciuta
risposta celata
tra le labbra
prigioniera di
quella sensazione
ch’alberga nell’anima
Albero
secco, morto eppur vivo
spoglio, nudo
seppur nutrito
da quel sangue
che gli scorre dentro
Io/Noi
Quell’albero
Voi/Noi
Quel sangue
Noi
Quel desiderio
d’incontrarsi
scontrarsi
Fondersi
E non lasciarsi più
venerdì, 26 gennaio 2007 | in :
spinanera
Petalo scuro, Piuma cremisi
Vento che porta
trascina
impone
quel moto veloce
Circolare, turbinante
Di una Piuma Cremisi
Acqua che cheta
lascia trascorrere
porta
trascina
Lineare ed imponente
Di un Petalo Scuro
S’incontrano
un lungo, flebile
tocco
Acqua e Vento
fusi assieme
nella creazione
d’un istante
scolpito nella roccia
venerdì, 26 gennaio 2007 | in :
spinanera
Pazienza
“ No le ho mai riservato i miei baci ”
Dolci parole che risuonano nell’aria
“ Non mi sono mai concesso ai suoi ”
Sollazzo del cuore scuro che lento
Torna a palpitare
Vi credo, perché non dovrei?
il morbo ancora attende
osserva, ascolta
ed allunga le braccia
innanzi a sé
Solletica la mente, stuzzica
l’orecchio e s’impone alle
labbra
Pazientare
Ho tutta l’eternità
per attendere
Io/Noi
Ho tutta l’eternità per aspettare
Voi/Noi
Ho tutta l’eternità
per osservare
Noi
legati da quel petalo scuro
ch’oso
denominar Amore
venerdì, 26 gennaio 2007 | in :
spinanera
Oblio dannato
Chiudere gli occhi
lasciarsi cullare da
quel lungo Oblio
Volare con la mente
sognare forse
e ridere nel sonno
Ridere di chi vuol conoscere
ridere di chi
tenta di comprendere
Ridere di chi non sa
di chi vede
e non osserva
Svegliarsi, aprire gli occhi
e rendersi conto
che la risata non cessa
Portare le dita al volto
ed immergerle
in quel mare di sangue
che scende dagli occhi
venerdì, 26 gennaio 2007 | in :
spinanera
Gelosia
Morbo che dilaga
che aleggia nell’aria, nascosto
dietro un falso sorriso
Morbo che attende
paziente. Che si mostra
in inaspettati momenti
Non perdona, non
lascia correre
S’acutizza, si mostra
urla in quel silenzioso dolore
che lo culla
Per poi tornare a chetarsi
a giacere
languido
nell’attesa di potersi nuovamente
mostrare
lunedì, 22 gennaio 2007 | in :
danzatrice
~Splendore~
Lo splendore di quel vaso,
per quanto effimero ornava la stanza inanimata,
facendo percepir il tutto tremendamente vivo.
E’ bastato un soffio di vento,
forse più forte degli altri che
in uno sprazzo di nulla ha raggiunto quell’oggetto.
In terra l’ho visto crollare,
con esso l’acque e le splendide rose,
fiori senza vita,elemento perso,oggetto sgretolato.
L’osservavo come si fa con una bambola splendida,
eppure quel vaso ormai era distrutto e,
con esso la danza floreale.
I piedi si sono mossi,bagnandosi di poco,
sino a camminare su quei cocci,
un tempo ornati di proprio bagliore.
Ho visto la mia porpora rossa,
confondersi con il cristallino liquido,
le mie carni lacerate dalle spine dei fiori.
Eppure,Poeta della Notte,
perpetuavo in quella pericolosa danza,
senza palesar nulla in volto.
Quel vaso,quei cocci sono ancora in terra,
adornano la stanza facendola sentire morta,
ed i fiori secchi permangono immobili.
sabato, 20 gennaio 2007 | in :
danzatrice
~Petali~
Petali di rosa rossi,
sono i miei pensieri.
Un colore accesso,
simile a quello delle fiamme.
Fuochi che ardono,
che divorano le congetture mentali.
Petali di rosa gialli,
cadono intorno a me.
Un colore apparentemente vivo,
che implica gelosia.
Parole altrui che,
feriscono come schegge gelide.
Petali di rosa corallo,
aleggiano nella mia interiorità.
Un colore non morto,
che implica i desideri.
Qualcosa voluto e mai avuto,
cercato e che giungerà.
Petali di rosa rosa,
osservo in lontananza.
Colore dalle tenui tinte,
che sussurran d’amicizia.
Legami indissolubili creati,
che come fiocchi si son sciolti.
Petali di rosa scuro,
sfioro con le mie mani.
Colore quasi tetro,
che simboleggia gratitudine.
Qualcosa che a pochi devo,
o forse solo ad uno.
Ed alla fine cosa resta?
Uno stelo e basta,
un nuovo fiore da far sbocciare